Home
History

Churchs Chiese  

Contacts
 

LA FAMIGLIA FRANGIPANE

Delle famiglie che hanno popolato Mirabello quella che ha lasciato un segno marcato della propria esistenza è la famiglia Frangipane. Non sono in gradi di dirvi la provenienza, posso però affermare che sono già signori utili di Mirabello nel 1604. Della famiglia, in ordine cronologico, ricordo i personaggi più illustri. Di questi il primo è Olimpia Frangipane che sposa nel 1781 il duca di Castelbottaccio Francesco Cardona. Qualche anno dopo il matrimonio, nella propria abitazione, Olimpia da origine ad un vero e proprio cenacolo (...).

Dopo questa è da ricordare Francesco Frangipane per il fatto che ricopre per un anno (1824) la carica di Presidente del Consiglio della Provincia di Molise. Ma il personaggio più illustre è sicuramente Maria Luisa. Maria Luisa prende in sposo il magistrato Benedetto Croce che sarà poi il nonno di Benedetto Croce critico e filosofo del nostro secolo. Dal matrimonio con il Croce nascono molte femmine e tutte vanno in spose ad alti magistrati.

Dal libro del Croce si legge: “e tanta reputazione s’erano acquistata di ottime mogli e madri di famiglia, e di consorti bene intonate all’ufficio sostenuto dai mariti, che una volta un magistrato, risolutosi a prender moglie, si rivolse alla duchessa di Mirabello, per ottenere una delle sue figliuole, ed ella che le aveva già collocate tutte, mandò a rispondergli, che doveva aspettare che gliela facesse”.

Sempre il Croce così ricorda Maria Luisa: “...ricordo della mia infanzia la cara vecchia, che mi amava di particolare affetto perchè portavo il nome del nonno (della “felice memoria”, com’essa si esprimeva), e, sorda qual’era diventata, mi tirava in un cantuccio per farsi informare da me con opportuni gesti e insistenza di voce sui discorsi che si facevano in casa e che ella seguiva bramosa con gli occhi e non poteva udire. Aveva in bocca certi curiosi vocaboli e formule, che dovevano essere rimasti sin dal seicento nella nobiltà di provincia, e di cui io appresi il significato preciso solo quando, molti anni dopo, studiai la lingua spagnuola”.                                                     

LUIGI DE FEO

Altro personaggio degno di menzione è Luigi De Feo. Questo nasce a Mirabello il 14 ottobre 1806 come risulta dall’Archivio Generale dei Padri Redentori di Pagani. Ammesso al noviziato nel 1826 soggiorna come Padre Redentorista prima a Lucera, poi al convento di S.Maria della Consolazione a Deliceto, infine a Cerignola.

La sua figura morale è offuscata dal secondo testamento di Paolo Tonti, dove pare che il De Feo abbia avuto un ruolo determinante nella stesura. Il Tonti con il testamento “Testamento Pubblico” del 1851 lascia al Comune, tutti I suoi beni affinchè questi faccia costruire una cattedrale. Negli ultimi giorni della propria vita, in condizioni gravi, chiama al Suo capezzale, non avendo parenti, l’amico Padre Luigi De Feo. Ed è appunto in una di queste visite che salta fuori un secondo testamento “Testamento Mistico” scritto dal frate di Mirabello sembra in presenza di molti testimoni, tra cui un notaio.

Questo testamento non è firmato perchè sembra che il Tonti non fosse nelle condizioni di salute per farlo. In questo secondo testamento al frate sono assegnati 2000 ducati, quale compenso per le 2000 messe che dovrà celebrare per l’anima del Tonti. Due anni dopo la morte di quest’ultimo (1885) Padre Luigi, esce dall’ordine di appartenenza e, torna a vita civile senza aver adempiuto all’impegno affidatogli. Questo abbandono, sembra per godersi la vita, rafforza i dubbi sul Suo operato  nella stesura del “Testamento Mistico”. Analizzando la figura del Tonti, persona morale a dir poco discutibile, emerge che il frate De Feo sicuramente, ha svolto un ruolo determinante nelle Sue scelte. L’Antonellis riferendosi al frate conclude una Sua relazione così: “molta parte egli dov’è avere nella vita spirituale di Paolo Tonti, e chissà che la città di Cerignola non debba proprio alla Sua influenza ed ai Suoi consigli la decisione di don Paolo di lasciare tutte le sostanze per la costruzione della Cattedrale”.

Luigi De Feo muore il 15 dicembre 1887 a Candela all’età di 81 anni.

 

 VITTORIO VERDONE

Nasce a Mirabello Sannitico il 14 novembre 1884, compiuti gli studi secondari a Campobasso entra volontario nel 58º Fanteria. Promosso sergente, entra nella scuola di Modena dalla quale esce il 17 settembre 1910 con il grado di sottotenente. All’inizio della campagna libica nel 1911 si offre di partire con il corpo di spedizione e il 26 ottobre consegue l’intento.

La giornata di Sciara Sciat è l”ultima della vita di questo prode mirabellese, il cui valore avrà perpetuo ricordo in una piazza di Mirabello Sannitico a lui intitolata e nella lapide murata nel prospetto della caserma Gabriele Pepe di Campobasso. (…) La lapide viene inaugurata, contemporaneamente al monumento di Gabriele Pepe, il 27 luglio 1913, alla presenza del duca d’Aosta e di altre autorità. Parlano in onore del Verdone il maggiore Francesco di Salvi del 14º Fanteria ed il ministro della guerra, Spingardi Paolo.

                                                                                               dal libro di Francesco Tucci - Mirabello Sannitico 1993